Si è appena concluso il progetto “A scuola di RCP! – Rianimare ci piace”, un percorso formativo dedicato alla diffusione delle manovre salvavita tra studenti e docenti della nostra scuola. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con INAIL e coordinata dalla referente di progetto prof.ssa Gliubizzi, ha avuto come obiettivo principale la promozione della rianimazione cardiopolmonare (RCP) e della defibrillazione precoce, competenze fondamentali per affrontare situazioni di emergenza.


Il progetto ha coinvolto tutte le classi della scuola secondaria di primo grado con un’organizzazione pensata in base all’età degli studenti: le classi prime hanno partecipato a una lezione formativa di due ore, mentre per le classi seconde e terze è stato previsto un incontro di aggiornamento della durata di un’ora.
Le attività sono state condotte direttamente da alcuni docenti della scuola, precedentemente formati da personale INAIL, secondo un modello che punta a rendere l’istituto progressivamente autonomo nella gestione dei percorsi di educazione al primo soccorso. Numerosi studi dimostrano infatti che gli insegnanti, se adeguatamente preparati, possono trasmettere in modo efficace agli studenti le principali manovre salvavita, garantendo continuità e diffusione capillare della formazione.
Durante le lezioni gli studenti hanno affrontato sia contenuti teorici sia attività pratiche. Il percorso ha previsto l’apprendimento delle basi della rianimazione cardiopolmonare (RCP), l’utilizzo del defibrillatore semiautomatico esterno (DAE) e le principali manovre di disostruzione delle vie aeree da corpo estraneo.

Imparare queste tecniche è fondamentale: formare i giovani alla rianimazione cardiopolmonare significa fornire loro strumenti concreti per riconoscere un’emergenza e intervenire tempestivamente. In caso di arresto cardiaco, infatti, i primi minuti sono decisivi e spesso i soccorsi avanzati non riescono ad arrivare in tempo utile; per questo è essenziale che chi si trova sul posto sappia attivarsi immediatamente.
La scuola rappresenta un contesto privilegiato per questo tipo di formazione: è un luogo di incontro tra studenti, personale e famiglie e può contribuire in modo significativo alla diffusione delle competenze salvavita nella comunità. I ragazzi, inoltre, diventano a loro volta promotori di consapevolezza, condividendo quanto appreso con genitori e conoscenti.
Il progetto “Rianimare ci piace” dimostra come la scuola possa essere non solo uno spazio di apprendimento delle conoscenze, ma anche un luogo in cui si sviluppano competenze concrete di responsabilità, solidarietà e cittadinanza attiva.
Siamo orgogliosi di aver offerto ai nostri studenti questa importante opportunità di crescita, contribuendo a costruire una comunità più consapevole, preparata e pronta ad agire quando ogni secondo può fare la differenza




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